Laici scalabriniani, l’incontro di Piacenza

I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea

Dal 1 al 3 maggio 2015 si è svolta l’Assemblea del movimento laico di Europa e Africa. Si è fatto il punto della situazione ed è stata eletta una nuova equipe per il triennio 2015-18. Ecco com’è andata

Si è svolta dal 1 al 3 maggio 2015 a Piacenza l’Assemblea Triennale dei Laici Europa e Africa. L’incontro, scandito da interventi e testimonianze, ha permesso di raccogliere i frutti del cammino comune nell’area europea e sudafricana e di fare un passo in avanti, con l’elezione di una nuova equipe di coordinamento per il triennio 2015-2018.

Un’unica grande missione tra i migranti

La diversità delle realtà di provenienza ha suscitato esperienze positive, permettendo anche a chi era presente per la prima volta di sentirsi parte di un’unica grande missione tra i migranti declinata nelle iniziative più varie. Si va dalle raccolte di beni di prima necessità tramite il noto banco alimentare alla scuola d’italiano per i nuovi arrivati, dall’annuale Festa dei Popoli alle visite alle comunità migranti assieme ai chierici dell’Istituto teologico di Roma, dalla formazione al dialogo promossa dalla pastorale giovanile e vocazionale al colorato e coinvolgente approccio artistico di ScalaMusic.

Un’ulteriore e significativa espressione dell’attività laicale è ben visibile nel sostegno ad alcuni progetti della regione Beato Giovanni Battista Scalabrini: quello nutrizionale del Mozambicol’orfanotrofio di Cape Town, l’accoglienza dei rifugiati a Reggio Calabria curata dal Coordinamento ecclesiale guidato da padre Bruno Mioli.

Valorizzare le differenze

Per i laici la formazione ha un ruolo essenziale: prepara infatti singoli e gruppi ad azioni specifiche adeguate ai bisogni urgenti e permette una una lettura sapienziale del fenomeno migratorio. Gli apporti interni alla congregazione si affiancano quindi alla diretta esperienza di servizio tra i migranti di ogni area.

La nuova equipe guiderà il laicato scalabriniano coordinandone la vita interna, orientandone la comunicazione, programmando incontri e formazione dei membri secondo le peculiari direttrici che caratterizzano le singole sedi del movimento. Tra gli eventi previsti nel prossimo triennio segnaliamo gli incontri nazionali sul tema Diritto a non emigrare (a cui parteciperanno anche i membri di equipe provenienti da altre nazioni per offrire un proficuo scambio di esperienze) e il sostegno di un progetto di solidarietà promosso dalla Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS).

Teresa Bursese