Libero di essere me stesso”: in tre mesi oltre ottocento le persone aiutate

I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea

Nel primo trimestre del 2021 il progetto del Centro Ascolto Diocesano “G.B. Scalabrini” di Reggio Calabria ha raccolto più di mille richieste. Il report

È stato pubblicato il report del primo trimestre 2021 delle attività condotte a Reggio Calabria dal Centro Ascolto Diocesano G.B. Scalabrini per immigrati nell’ambito del progetto Libero di essere me stesso. Con il Beato G.B. Scalabrini per la promozione umana integrale.

L’iniziativa, di cui abbiamo parlato qualche mese fa, è gestita dalla cooperativa sociale Res omnia, finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e sponsorizzato dall’arcidiocesi di Reggio Calabria – Bova.

Più di trenta le nazionalità di provenienza

Avviato nel settembre 2020 e strutturato in quattro fasi (tra le quali l’apertura per l’accoglienza dei migranti della Casa Farias), Libero di essere me stesso ha l’obiettivo di garantire ai migranti la libertà nel soddisfare i bisogni anzitutto di sopravvivenza, poi di conoscenza e formazione

Secondo il report curato da padre Gabriele Bentoglio, missionario scalabriniano e parroco della chiesa SS. Filippo e Giacomo in Sant’Agostino, dal 1 gennaio al 26 marzo 2021 il Centro d’ascolto ha aiutato un totale di 868 persone, la maggior parte delle quali è composta da donne.

Delle oltre trenta nazionalità di provenienza, le più rappresentate sono risultate il Marocco (284 persone), la Georgia (174) e l’Italia (86). Più di mille invece le richieste presentate, che vanno da quelle di alimenti e beni di consumo (368) a quelle per le pratiche per modulistica a procedure amministrative (337).

Centro Ascolto Scalabrini – Report I trimestre 2021