Un gioco da tavolo per viaggiare con i migranti

Si chiama “Destinazione Europa” e l’hanno realizzato per le scuole la Cooperativa Sociale Arcobaleno e Cantiere Giovani per contrastare discriminazione e xenofobia

Destinazione Europa è un gioco da tavolo che permette ai ragazzi di affrontare sfide nei panni dei migranti lungo le rotte che portano in Europa. Uno strumento didattico innovativo per parlare di diritti e di migrazione agli studenti delle superiori, creato con le scuole e per le scuole.

Nato dall’esperienza sul campo di docenti, educatori, psicologi, mediatori culturali e designer, il progetto è stato realizzato da Cooperativa Sociale Arcobaleno e Cantiere Giovani e finanziato dalla Regione Puglia (Coordinamento Politiche Internazionali), allo scopo di orientare a una maggiore solidarietà sociale e contrastare la discriminazione e la xenofobia.

Viaggiare con le storie

Tra i collaboratori c’è anche padre Gabriele Beltrami, direttore dell’Ufficio Comunicazione Scalabriniani (UCoS). Da più di trent’anni gli scalabriniani conducono in Puglia Io Ci Sto, un campo di servizio ai migranti (che nel 2021 si ferma per la prima volta a causa delle restrizioni). Il gioco è stato proposto ai giovani volontari in forme via via più definite proprio durante l’esperienza di servizio condotta negli ultimi anni.

Due i libretti istruzioni: uno per gli studenti, l’altro per i docenti chiamati ad osservare il gioco. «Il rispetto delle regole, la loro conoscenza e la condivisione della loro importanza è il primo passo per l’educazione alla cittadinanza – si legge nelle indicazioni – Viaggiando con le storie, immedesimandosi nei protagonisti sarà possibile riscoprirsi più umani e cittadini del mondo».

L’incontro con i protagonisti

I giocatori sono migranti che devono raggiungere una città europea attraversando il Mediterraneo. La loro rotta li condurrà ad affrontare vari tipi di necessità cui dovranno far fronte in vari modi. Il progetto è stato presentato in un convegno online il 4 giugno 2021. «Il gioco non esclude il finale triste e tragico – ha dichiarato padre Beltrami – Quando andiamo a testimoniare nelle scuole per fare informazioni su questi temi, mi accorgo che c’è bisogno di ascoltare e di incontrare».

E tra i suggerimenti, c’è proprio quello di accompagnare la conclusione del gioco con la testimonianza di un protagonista: un migrante che abbia fatto l’esperienza dell’approdo, dopo aver «dovuto sopportare situazioni inenarrabili che nessun giovane e nessun essere umano dovrebbe vivere» continua il missionario scalabriniano.

Spirito critico e coinvolgimento emotivo vengono sollecitati da un gioco che è una piccola rappresentazione del mondo e incoraggia a conoscere il contesto storico, politico, economico e sociale dei paesi di provenienza e arrivo conoscenza. Nelle scuole pugliesi sono già stati organizzati incontri formativi per i docenti sui possibili percorsi da realizzare in classe, e laboratori per provare il gioco.

Il video della presentazione di Destinazione Europa (4 giugno 2021)

Video tutorial e spiegazione delle regole

La pagina del progetto Destinazione Europa