Domenica 11 luglio 2021 è la Sea Sunday

Si tratta della Domenica del Mare, il giorno dedicato ai marittimi, alle loro famiglie e a quanti li assistono. Il Messaggio del cardinale Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale
La Domenica del Mare (o Sea Sunday) è il giorno dell’anno dedicato alla memoria dei marittimi, delle loro famiglie e di quanti li assistono. Istituita nel 1975 dall’Apostolato del Mare della Chiesa Cattolica insieme alla Mission to Seafarers (Chiesa Anglicana) e alla Sailors’ Society (Free Church) come ricorrenza ecumenica, si celebra abitualmente la seconda domenica di luglio.
Come ha sottolineato nel suo messaggio per l’occasione il cardinale Peter K.A. Turkson, prefetto del Dicastero per il servizio dello sviluppo umano integrale, quella di domenica 11 luglio 2021 «è la seconda Domenica del Mare che celebriamo nel contesto della pandemia del covid-19. Il mondo si è fermato, ma le navi non hanno mai smesso di trasportare da un porto all’altro attrezzature mediche e medicinali essenziali per sostenere la lotta contro la diffusione del virus».
L’invito a un’azione unitaria
Quasi il 90% del commercio mondiale si muove grazie a più di 1milione e mezzo di marittimi che lavorano sulle navi. I molteplici appelli dagli attori internazionali coinvolti a vario titolo nel mondo marittimo sembra no essere stati inutili: ancora oggi i marittimi stentano a essere riconosciuti come lavoratori essenziali.
«Ciò ha messo in luce una profonda contraddizione dell’industria marittima – continua Turkson – Da un lato, essa è altamente globalizzata ma, dall’altro, i diritti e la protezione dei marittimi sono frammentati tra diversi attori che spesso non rispondono ad alcuna regolamentazione o autorità superiore».
Dal dicastero dunque l’invito all’industria marittima per un’azione unitaria affinché siano facilitati i cambi di equipaggio (lo scorso settembre 2020 quasi 400mila marittimi erano bloccati in mare a causa del covid-19, e alcuni di loro erano partiti da casa 18 mesi prima), le vaccinazioni e l’attuazione degli standard internazionali.
L’invito della CEI a pregare per le vittime del mare
«Questa ricorrenza ha anche un’importanza ecumenica – si legge nella nota alla stampa dei missionari scalabriniani del 9 luglio 2021 – perché le celebrazioni e le diverse attività di sensibilizzazione riguardo la situazione umana lavorativa dei marittimi vengono fatte congiuntamente con altre denominazioni cristiane, dando testimonianza di unità di intenti e cooperazione nel proteggere i diritti dei marittimi». In occasione della festa di san Benedetto patrono d’Europa e come segno concreto per non dimenticare quanti hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere le coste italiane ed europee, la Conferenza Episcopale Italiana invita a pregare proprio domenica 11 luglio in tutte le parrocchie e le comunità ecclesiali.
«La Chiesa italiana estende la particolare sensibilità di papa Francesco alle tragedie che continuano a verificarsi nel “Mare Nostrum” – ha affermato per l’occasione padre Mauro Lazzarato, superiore regionale dei missionari scalabriniani d’Europa e Africa – Dinanzi ai problemi della gente del mare e nelle tragedie umanitarie che il mare raccoglie, adoperarsi per recuperare la speranza è necessario per non vivere rassegnati tra i flutti di una storia che sembra consegnarci ad un ineluttabile destino».
I missionari scalabriniani promuovono queste stesse istanze sensibilizzando le comunità in cui sono chiamati a servire. Ricordiamo ad esempio il prezioso lavoro dei cappellani nei porti di tutto il mondo.
Lo Stella Maris di Cape Town
Anche quest’anno è stata pubblicata la Preghiera ispirata dal Messaggio per la Sea Sunday e rivolta alla Vergine Maria, Stella del Mare. E Stella Maris è anche il nome della rete cattolica internazionale di supporto e assistenza spirituale ai lavoratori del mare.
Prima nota come Apostolato del Mare, Apostleship of the Sea o AOS l’organizzazione (che il 4 ottobre 2020 ha compiuto un secolo), è presente nelle piccole e grandi città portuali di cinquantanove paesi nel mondo come importante punto di riferimento per i marittimi che, dopo lunghi periodi in mare con ritmi di lavoro estenuanti, possono trovare qui accoglienza e riposo grazie alla sollecitudine dei cappellani. Tra i vari centri Stella Maris c’è anche quello di Cape Town, in Sudafrica, guidato dal missionario scalabriniano padre Rico Talisic Almedilla.