È festa per le missionarie secolari scalabriniane

I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea

Il 25 luglio 2021 il terzo istituto della famiglia scalabriniana ha festeggiato il sessantesimo anniversario di vita con una celebrazione nella Jesuitenkirche di Solothurn, in Svizzera. L’evento ha aperto una settimana di esercizi spirituali

Il 25 luglio 2021 l’istituto delle missionarie secolari scalabriniane ha compiuto sessant’anni. Quale posto migliore per festeggiare la lieta ricorrenza se non Solothurn, il luogo in Svizzera in cui tutto ha avuto inizio? Proprio qui infatti, nella chiesetta dello Spirito Santo, il 25 luglio 1961 Adelia Firetti pronunciava personalmente i suoi voti.

La consacrazione secolare scalabriniana trova spirazione nella stessa spiritualità di incarnazione del beato Giovanni Battista Scalabrini e nella sua visione profetica sul fenomeno delle migrazioni. Nel tempo sarebbe poi sorto un nuovo Istituto Secolare che la Chiesa ha approvato , significativamente, nella Pasqua 1990 come dono autentico e stabile per la Chiesa e per il mondo.

Sulle strade dell’esodo

All’inizio della celebrazione svoltasi lo scorso 25 luglio nella Jesuitenkirche di Solothurn, e che ha dato il via a una settimana di esercizi spirituali, era presente la stessa Adelia Firetti. La responsabile generale Regina Widmann ha salutato le missionarie collegate online da Stoccarda, Roma, Agrigento, São Paulo, Città del Messico e Ho Chi Minh, a testimonianza di un percorso che si è irradiato in tutto il mondo. Una storia di formazione alla cattolicità, «con i migranti e tanti amici sulle strade dell’esodo che Dio ci ha fatto incontrare e che ha unito, in modi diversi, al nostro cammino».

La Messa è stata presieduta da Markus Thürig, vicario generale della diocesi di Basilea, e a concelebrare c’erano i missionari scalabriniani padre Mauro Lazzarato, superiore regionale, e padre Albino Michelin. A completare la rappresentanza dei tre istituti della famiglia scalabriniana, la suora missionaria scalabriniana Manuela Simoes.