La missione scalabriniana di Esch-sur-Alzette

I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea

In quest’articolo lo scalabriniano padre Marcos Donato Fuentes, co-parroco nella chiesa Sainte Famille, presenta le attività in programmazione nella cittadina lussemburghese per il prossimo anno pastorale

Le parrocchie nel territorio meridionale del Lussemburgo stanno attraversando un cambiamento a livello diocesano: l’assenza di vocazioni comincia a mostrare i suoi effetti e la mancanza di preti rappresenta una sfida che le parrocchie affrontano unendosi per gestire il lavoro pastorale nelle piccole comunità lussemburghesi.

Questo comporta una nuova organizzazione a livello amministrativo ed economico. Siamo certi che in questo tempo il dialogo sarà molto importante, e la collaborazione con la Chiesa locale fondamentale. Possiamo dire che questa è anche un’opportunità per riaffermare il lavoro dei missionari scalabriniani.

Una mostra sulle comunità migranti

Nel 2022 la cittadina d’Esch-sur-Alzette si prepara ad essere la Capitale europea della cultura. Si avvicina un tempo per accogliere, conoscere e convivere, anche perché la seconda città più grande del Lussemburgo è un luogo che si trova alla frontiere con la Francia e si caratterizza per la presenza di comunità migranti che l’hanno arricchito e rinnovato. Le comunità migranti hanno dato vita a nuove espressioni di fede, rinvigorendo le chiese. Senza dubbio sarà un tempo per mostrare questa ricchezza.

La missione scalabrinana sta preparando un’esposizione della storia delle comunità migranti, e in particolare delle loro tradizioni religiose: ciò che hanno portato con sé in questo paese che le ha accolte, e quanto ha costituito il fondamento della loro vita in mezzo alle difficoltà.

In quest’esposizione saranno rappresentate le diverse comunità inserite nella missione scalabriniana; italiani, portoghesi, capoverdiani, polacchi. Sarà quindi anche un tempo per riscoprire la storia scalabriniana, le gioie e le difficoltà che hanno dato l’identità alla nostra congregazione nel Lussemburgo, dove non pochi confratelli hanno speso la vita al servizio dei migranti.

La preparazione alla prossima GMG

Un altro momento cardine del prossimo anno pastorale è la preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) 2023. L’arcidiocesi del Lussemburgo ci ha affidato la responsabilità di motivare i giovani lusofoni in vista dell’evento, che si svolgerà a Lisbona, in Portogallo. Un’opportunità per riprendere il lavoro coi giovani, ai quali prevediamo di dedicare più tempo e forze.

Queste son le attività che abbiamo in vista per il prossimo anno. Ci prepariamo ad affrontarle, sperando che il tempo permetta di organizzare e realizzare i nostri propositi. Ci affidiamo a Dio e allo Spirito, e preghiamo perché possiamo portare a compimento l’opera che ci ha affidato.