Il 7 novembre 2021 si apre l’Anno Scalabriniano

I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea

Sarà un tempo ricco di celebrazioni ed eventi per far conoscere la testimonianza del vescovo missionario e padre dei migranti Giovanni Battista Scalabrini. Si inizia con la Messa solenne nella chiesa di Como in cui fu parroco

Domenica 7 novembre 2021 si apre l’Anno Scalabriniano, un tempo ricco di iniziative, celebrazioni ed eventi per far conoscere la testimonianza del vescovo missionario e padre dei migranti Giovanni Battista Scalabrini.

Fare patria dell’uomo il mondo

In occasione del venticinquesimo anniversario della beatificazione del fondatore della congregazione scalabriniania, i superiori dei tre Istituti della Famiglia religiosa hanno indetto un tempo speciale dedicato a un uomo «profondamente innamorato di Dio e straordinariamente devoto dell’Eucaristia».

L’iniziativa, il cui tema sarà Fare patria dell’uomo il mondo è condotta con il patrocinio della diocesi di Piacenza-Bobbio e coinvolgerà la Chiesa locale, i membri dei tre istituti, i gruppi dei laici scalabriniani e le comunità migranti.

Anno Scalabriniano: la locandina della prima settimana di eventi

Tre altri appuntamenti a Como

Il 7 novembre saranno due le Messe celebrate nella parrocchia di San Bartolomeo di Como, dove il beato Scalabrini fu parroco: una alle 10,00 con la presenza del vicario generale padre Gianni Borin (che sarà possibile seguire in streaming sul canale YouTube del Settimanale della diocesi di Como) e una alle 15,00. A seguire, i vespri nel Duomo, ai quali parteciperanno i religiosi e le religiose della diocesi.

A precedere le celebrazioni sarà, venerdì 5 novembre 2021, un incontro dialogo dal titolo L’attualità del pensiero del beato Scalabrini sull’emigrazione, che si terrà all’Auditorium Carducci di Como alle 20,30 e al quale interverranno tra gli altri il missionario scalabriniano e vicepostulatore padre Mario Toffari e il giornalista Nello Scavo.

Un invito a seguirne le orme

L’Anno Scalabriniano, che si concluderà mercoledì 9 novembre 2022, si propone di essere d’ispirazione per quanti sentono di dare la propria vita a Cristo accanto a migranti, rifugiati e marittimi.

«Per noi, che lo riconosciamo come fondatore e ispiratore, la beatificazione di G.B. Scalabrini non è solo un ricordo – si legge nella Lettera di indizione, scritta da padre Leonir Chiarello (missionari scalabriniani), suor Neusa de Fatima Mariano (suore missionarie scalabriniane) e Regina Widmann (missionarie secolari scalabriniane) – È anzitutto un invito a seguirne le orme (…) un impegno a farlo conoscere, parlare di lui, raccontare della sua passione per i migranti (…) infine un appello a chiedere la sua intercessione per la missione che la Chiesa ha affidato ai nostri Istituti, per la crescita nella fede di coloro con cui condividiamo la Parola».