Etiopia: lo stato, le famiglie e i migranti scomparsi

I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea

Nonostante le vaste dimensioni della diaspora etiope c’è una scarsa comprensione dell’impatto che morti e sparizioni di migranti hanno sulle famiglie di chi intraprende viaggi fatali. Uno studio sul nuovo numero di AHMR

Ogni anno, migliaia di migranti etiopi lasciano il paese per raggiungere l’Europa (attraversando il deserto del Sahara e il Mediterraneo), gli Stati del Golfo (attraversando Gibuti, il Mar Rosso e lo Yemen), e il Sudafrica (attraversando l’Oceano Indiano o diversi paesi africani nel mezzo). Indipendentemente dalla rotta migratoria seguita, molti di essi sono morti o scomparsi.

Nonostante le vaste dimensioni della diaspora etiope c’è però una comprensione limitata dell’impatto che morti e sparizioni hanno sulle famiglie degli scomparsi e anche del ruolo che lo stato ha nel prevenire una migrazione rischiosa. Molto è stato scritto sulle tragiche circostanze che portano a viaggi fatali (e il governo ha ratificato importanti convenzioni internazionali sui diritti umani e sulla migrazione); molto meno si sa su come le famiglie cercano i migranti scomparsi, comprese le sfide strutturali e istituzionali che incontrano.

Le sfide e i bisogni delle famiglie

Manca la capacità tecnica e finanziaria per affrontare la questione dei migranti scomparsi e morti e le azioni dello stato relative al supporto alle vittime sono spesso ad hoc, spesso solo in risposta a casi di alto profilo, come quelli che coinvolgono un gran numero di deportazioni o morti. Ad oggi non esiste un solo ente o istituzione ufficiale con il mandato di fornire assistenza o supporto alle famiglie che cercano i migranti scomparsi.

Attraverso interviste con le famiglie e le parti interessate, analisi delle politiche e l’osservazione dei partecipanti l’articolo The State, Families and Disappeared Migrants in Ethiopia di Tekalign Ayalew della Addis Ababa University si propone di esplorare le cause e le condizioni dei migranti etiopi scomparsi; identifica le sfide e i bisogni delle famiglie in Etiopia che hanno parenti scomparsi o morti nel contesto della migrazione internazionale; e offre una mappatura di leggi, politiche, quadri istituzionali e attori rilevanti per il tema.

La ricerca suggerisce che sono urgentemente necessari approcci multidimensionali, basati sull’evidenza e radicati nella comunità, che supportino meglio le famiglie delle persone scomparse in tutta l’Etiopia, di fronte alla profonda precarietà finanziaria e ai limitati meccanismi di protezione sociale.

L’impegno dell’African Human Mobility Review

Di queste e altre questioni si occupa l’ultimo numero dell’African Human Mobility Review, la rivista nata per incoraggiare e facilitare lo studio di tutti gli aspetti della mobilità umana in Africa (socio-economici, politici, legislativi e di sviluppo).

Attraverso la pubblicazione di ricerche originali l’AHMR offre un forum globale dedicato all’analisi delle tendenze contemporanee, ai modelli di migrazione e ad alcune delle più importanti questioni connesse alla migrazione.

AHMR, il numero di settembre-dicembre 2021