Libero di essere me stesso: il report 2021

I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea

Ecco il documento sulle attività condotte dal Centro “G.B. Scalabrini” per immigrati a Reggio Calabria, nell’ambito del progetto per la promozione umana integrale

È stato pubblicato il report delle Attività dell’anno 2021 condotte a Reggio Calabria dal Centro Ascolto Diocesano G.B. Scalabrini per immigrati nell’ambito del progetto Libero di essere me stesso. Con il Beato G.B. Scalabrini per la promozione umana integrale, gestito dalle cooperative sociali Res omnia e Demetra.

Dall’ascolto all’aiuto

Il documento è curato da padre Gabriele Ferdinando Bentoglio, missionario scalabriniano e parroco della parrocchia Sant’Agostino a Reggio Calabria, nei cui locali ha sede il centro d’ascolto diocesano che aiuta quanti vivono o transitano sul territorio diocesano e si avvale oggi del fondamentale contributi dei laici.

«Un “servizio d’ascolto”, che verifica le informazioni, individua le risorse necessarie, offre qualche forma d’aiuto o contatta altri enti a cui indirizzare le persone in difficoltà – si legge nel report – Quasi sempre la dimensione dell’ascolto genera qualche modalità di sostegno per soddisfare i bisogni primari: provvista di generi alimentari, articoli per l’infanzia, limitate sovvenzioni in denaro per contribuire alla copertura di spese varie (utenze domestiche, viaggi, affitti ecc.)».

Di particolare rilievo appare però l’assistenza amministrativo-legale offerta agli immigrati per un inserimento regolare nel territorio e per la tutela della giusta retribuzione; come pure l’impegno a promuovere l’accoglienza e l’integrazione attraverso corsi di alfabetizzazione e l’accompagnamento scolastico, «nella ricerca dell’unità che rispetta le legittime diversità».

Più di 3mila persone assistite

Le restrizioni causate dalla pandemia hanno imposto cambiamenti notevoli nella gestione delle attività del Centro. Si sono registrati rallentamenti nei servizi offerti e talvolta delle temporanee o definitive sospensioni (è il caso dell’accompagnamento del doposcuola e dei corsi di lingua e di cultura italiana), ma il Centro si è fermato soltanto per alcuni giorni durante il periodo pasquale e quello natalizio.

Durante il 2021 il Centro ha assistito 3278 persone di 47 nazionalità che, una o più volte, sono state passate per necessità, per lo più riguardanti l’ambito legale-amministrativo (47,8%), vi sono poi le richieste di generi di prima necessità (35%), articoli per l’infanzia (3,2%) e interventi immediati di carattere economico per pagamenti vari. La presenza femminile è stata più marcata rispetto a quella maschile nel secondo semestre dell’anno, passando dal 53,4% al 59,4%.

Numericamente si nota un aumento di immigrazione dalla Georgia, che nel primo semestre dell’anno occupava il secondo posto nell’elenco delle registrazioni, con il 20,8%, rispetto agli immigrati del Marocco, che erano il 26,1%. Nella seconda metà del 2021, gli utenti con passaporto georgiano sono saliti al primo posto, con il 30,5%. Il terzo posto è occupato da cittadini italiani, dato che il Centro ha sede nei locali di una parrocchia territoriale, situata nel centro storico di una città metropolitana.

Le quattro fasi del progetto

Avviato nel settembre 2020 con il finanziamento della CEI, Libero di essere me stesso ha l’obiettivo di garantire ai migranti la libertà nel soddisfare i bisogni anzitutto di sopravvivenza, poi di conoscenza e formazione.

L’iniziativa prevede quattro fasi: la ristrutturazione e l’apertura per l’accoglienza dei migranti della Casa Farias, che è stata sede delle scalabriniane durante la loro permanenza a Reggio Calabria; la collaborazione con il Centro Ascolto Scalabrini, specialmente per l’accompagnamento all’autonomia di migranti in condizione di bisogno e disagio; il pronto intervento in situazioni d’emergenza, con servizio di operatori di strada e ospitalità; la formazione settoriale e la promozione di opportunità lavorative.