Pace a voi

I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea

Alcuni estratti del messaggio del superiore regionale padre Lazzarato per la Settimana Santa, e la riflessione di padre Gabriele Beltrami

«Siamo nella Settimana Santa e la tristezza e l’angoscia sono gli stessi sentimenti che Gesù prova nel Getsemani, in un’agonia che raccoglie tutte la miserie umane: infedeltà, incoerenza, ambiguità, odio, violenza, menzogne, viltà, meschinità. Miserie di oggi e di sempre, miserie che una guerra inasprisce ma che riguardano tutti; di esse Gesù si fa carico per presentarle al Padre e restituirle perdonate e purificate nel suo dolore innocente. Il mistero pasquale è la storia di come Dio tratta l’uomo e di come l’uomo maltratta Dio, fino ad inchiodarlo su una croce. (…).

La nostra fraternità con Gesù si realizza nell’incontro e nella prossimità con i migranti e i rifugiati che oggi in Europa hanno il volto di chi porta i pesi enormi del grande male della guerra e ha “il cuore spezzato” (salmo 34). (…) Come Regione dinanzi a questo scenario [quello prodotto dalla guerra in Ucraina, ndr], abbiamo intercettato il cammino soprattutto di donne e bambini, a tre livelli: quello dell’accoglienza vera e propria (alcune mamme e bambini ospitati a Milano e Roma e la disponibilità delle case di Loreto e Bassano), quello dell’ascolto psicologico e dei gruppi di auto-mutuo aiuto (a Milano) e quello della raccolta fondi e beni di prima necessità (la campagna #WeCareForUkraine promossa da SIMN Europa Africa attraverso l’ASCS e le raccolte diffuse di cibo e vestiario in diverse parrocchie e missioni d’Europa). (…)

Queste sfide accadono nell’Anno Scalabriniano, un segno che ci invita a rinnovare la nostra presenza nella Chiesa e nel mondo e ad evidenziare la figura di Scalabrini quale “lungimirante profeta nel concepire le migrazioni come parte del processo della natura, un apostolo che si sporcò le mani con gli Stati e le legislazioni, un Vescovo che vide la fede come luce delle migrazioni”. (…)

La sera di Pasqua Gesù sta in mezzo ai suoi discepoli radunati nel Cenacolo e dice: “Pace a voi!”. Il mio augurio pasquale è che quel saluto possa avere in ciascuno la stessa eco che ebbe nel cuore dei discepoli! Per accoglierlo è richiesto un atto di fede personale; ma perché la fede sia espressa, c’è bisogno che sia radicata in una comunione fondata e significata dalla presenza di tutti i discepoli radunati nel Cenacolo e in comunione fra loro attraverso la preghiera e la condivisione fraterna».

Padre Mauro Lazzarato, superiore regionale dei missionari scalabriniani di Europa e Africa

L’editoriale di padre Beltrami

Padre Gabriele Beltrami è il direttore dell’Ufficio Comunicazione Scalabriniani (UCoS). La seguente riflessione è stata pubblicata per intero nel numero di marzoaprile 2022 della rivista Scalabriniani.

«Oltre a continuare a essere segnati dalla pandemia e dalle misure anti-Covid, la nostra esistenza si è improvvisamente risvegliata a causa di una guerra decisamente vicina a noi, in Ucraina. Non che mancassero guerre o violenze sui nostri media, ma forse le consideravamo lontane, sufficientemente distanti dal “toccare” la nostra già fragile quotidianità. La vita, anche quella ecclesiale, appare oggi decisamente scossa (…).

Il tempo “forte” della Quaresima si conclude il Giovedì Santo con la Messa in Coena Domini, celebrazione che apre il Triduo Pasquale. San Paolo ricorda ci ispira, provocatoriamente, a vivere questo come “il momento favorevole” ed a compiere “un cammino di vera conversione” per “affrontare vittoriosamente il combattimento contro lo spirito del male” (…).

Credo che tutti noi comprendiamo e sentiamo davvero nostre, stavolta più che mai, queste parole della Liturgia. Ora sentiamo, percepiamo attraverso le immagini e le voci che trasmettono i vari media, crude e pesanti come macigni, che siamo realmente “assediati” dal Male, in uno sforzo comune per ristabilire in ogni modo un convivere pacifico. Per questo motivo, in questo itinerario che conduce alla Pasqua, cuore del mistero di Salvezza, “non stanchiamoci di fare il bene” vincendo la tentazione “di chiudersi nel proprio egoismo individualistico e rifugiarsi nell’indifferenza alle sofferenze altrui”, ricorda papa Francesco nel suo Messaggio per la Quaresima 2022».

Altre iniziative scalabriniane: ASCS per una Pasqua solidale

Anche quest’anno l’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS) propone un’iniziativa di solidarietà per festeggiare la Pasqua in comunione. Con una donazione si può regalare un uovo di cioccolata Più Ponti Meno Muri e supportare concretamente i progetti di Accoglienza Integrale, Animazione Interculturale e Cooperazione allo Sviluppo in Italia e nel mondo.