Giovanni Battista Scalabrini sarà proclamato santo

I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea

Lo ha decretato papa Francesco il 17 maggio. L’annuncio in un comunicato dei tre istituti della famiglia scalabriniana

Accogliendo il parere dei cardinali riuniti in assemblea il 17 maggio 2022, papa Francesco ha decretato che il beato Giovanni Battista Scalabrini sarà venerato come santo. La scelta nei confronti del vescovo di Piacenza e fondatore della congregazione dei missionari scalabriniani esprime chiaramente l’attenzione del pontefice nei confronti di tutte le persone coinvolte nella mobilità umana.

Un modello di vescovo

«Nel proclamare Giovanni Battista Scalabrini santo papa Francesco vuole additare alla Chiesa il modello di un vescovo che non solo si è dato completamente al bene del suo popolo, ma ha allargato il suo cuore alle sorelle e ai fratelli che la vita aveva portato lontano da casa», hanno scritto in un comunicato i superiori dei tre istituti della famiglia scalabriniana padre Leonir Chiarello (superiore generale dei missionari scalabriniani, cs), suor Neusa de Fatima Mariano (superiora generale delle suore missionarie scalabriniane, mscs) e Regina Widmann (responsabile generale delle missionarie scalabriniane secolari, mss).

Ancora da stabilire la data della celebrazione, che sarà annunciata dal concistoro e che riguarderà anche un’altra canonizzazione, quella di Artemide Zatti, laico italiano emigrato con la famiglia in Argentina alla fine del 1800. «Il sì del Pontefice arriva con una formula particolare, senza il riconoscimento di un miracolo. Una dispensa dalla prassi già adottata per papa Giovanni XXIII» si legge su Avvenire.

Tenere vivo il carisma

«Nel ringraziare il Santo Padre per questo dono e nel gioire che il nostro Fondatore sia riconosciuto come modello da imitare – si legge ancora nel comunicato – ci sentiamo ancor più responsabilizzati nel tener vivo il carisma che egli ci ha trasmesso e nel dedicarci al servizio della fraternità, dove le persone non siano cacciate dalla violenza e dalla guerra, non siano scartate perché ridondanti al sistema, ma apprezzate e valorizzate nella loro unicità e diversità».

La notizia è arrivata durante l’Anno Scalabriniano, indetto dalle direzioni generali dei tre istituti della famiglia scalabriniana per celebrare il Fondatore.