Una targa per il beato (e presto santo) Scalabrini

I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea

È stata inaugurata a Piacenza il 1 giugno 2022, in occasione della festa del Fondatore che sarà presto proclamato santo

Il 1 giugno 2022 in occasione della memoria liturgica del beato Giovanni Battista Scalabrini, Padre dei migranti che sarà presto proclamato santo, a Piacenza, la città di cui il Fondatore della congregazione scalabriniana fu vescovo dal 1876 al 1905 (anno della morte) e in cui si trova oggi la Casa Madre dei suoi missionari, è stata celebrata una Messa nella cattedrale presieduta dal vescovo Adriano Cevolotto e concelebrata dal vescovo emerito monsignor Gianni Ambrosio.

Nella sera dello stesso giorno proprio nel chiostro della Casa Madre degli scalabriniani in via Torta è stata inaugurata una targa dedicata a Scalabrini, collocata alla base della sua statua.

Entrambi gli eventi erano stati annunciati con una conferenza stampa qualche giorno prima, alla quale hanno partecipato tra gli altri monsignor Luigi Chiesa, vicario generale della diocesi, padre Mario Toffari, vicepostulatore della causa di canonizzazione per l’Europa e l’Asia, suor Milva Caro, responsabile provinciale delle missionarie scalabriniane) per l’Europa, e padre Alessandro Gazzola, superiore della comunità scalabriniana della Casa Madre.

Un dono per tutti

«La vita del beato Scalabrini ha dichiarato durante la Messa il vescovo Cevolotto è una esegesi del Vangelo del buon samaritano che abbiamo proclamato in questa celebrazione: ci consegna la grammatica dell’ascolto, un ascolto che nasce dentro una relazione evangelica, da una fede fondata sull’obbedienza. L’ascolto di cui Scalabrini è maestro ha la sorgente nel suo rapporto con Dio».

I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea
I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea
I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea
I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea
I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea

Alla celebrazione in cattedrale, concelebrata animata dai cori delle chiese cittadine di San Savino e San Carlo, ha partecipato una delegazione di missionari scalabriniani provenienti da diverse nazioni, giunta a Piacenza per il tradizionale mese di formazione e per conoscere da vicino i luoghi in cui visse e operò il Fondatore.

«Se il desiderio di vedere Scalabrini santo era vivo sin dal giorno della sua beatificazione ha dichiarato padre Sandro Gazzola è pur vero che l’annuncio è arrivato in modo imprevisto e sorprendente, come un dono per tutti».

Sulla targa inaugurata nel chiostro della Casa Madre sono riportate le parole Fare patria dell’uomo il mondo. All’inaugurazione sono intervenuti anche il prefetto Daniela Lupo e il sindaco Patrizia Barbieri. A seguire ha parlato padre Mario Toffari, vice postulatore,

Santo!

Il 1 giugno 2022 anche a Roma si è svolta una speciale Celebrazione Eucaristica per festeggiare Scalabrini. A presiederla è stato ill cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, nella basilica dei Santi Ambrogio e Carlo.

Ricordiamo che è disponibile online il nuovo numero della rivista Scalabriniani (3/2022, maggio-giugno). All’interno, tra i contenuti dedicati a Scalabrini, potrete leggere tra una riflessione del postulatore generale della congregazione scalabriniana, padre Graziano Battistella: il testo, dal titolo Santo! si trova nella rubrica Uno sguardo sul mondo scalabriniano dalla terrazza della Direzione generale (pp. 19-21).