Non solo per gli scalabriniani

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L’intervento del direttore UCoS padre Beltrami nel programma radiofonico “Chiesa e comunità” per parlare della canonizzazione del beato Scalabrini

Il 7 giugno 2022 padre Gabriele Beltrami, direttore dell’Ufficio Comunicazione Scalabriniani (UCoS) è intervenuto nel programma radiofonico Chiesa e comunità, in onda su Inblu2000, per parlare della canonizzazione del beato Giovanni Battista Scalabrini nel contesto degli eventi drammatici dell’emigrazione odierna.

Questa è la grandezza di Scalabrini

Per la sua capacità di esprimere anzitempo una cura totale, integrale della persona, «Scalabrini è grande», ha dichiarato padre Beltrami, che del Fondatore ha ricordato anche la poliedricità, assai vivace per un uomo di fine Ottocento. Una “capacità multifocale” che, si auspica, la canonizzazione offrirà l’occasione di riscoprire, accanto alla grandezza di vescovo e pastore alimentata dal servizio agli ultimi che il beato portava avanti con la collaborazione di tutti.

«In qualche modo crea una rete con un mondo laico, per esempio, che già sogna fin dall’inizio essere un tutt’uno con un’azione pastorale. (…) l’intuizione ha generato una produzione enorme di azioni in ambito sociale. Questa è la grandezza di Scalabrini (non solo per gli scalabriniani, ci terrei a dirlo), ma per tutti coloro che si fanno fratelli e sorelle di cammino con il mondo della migrazione o delle vulnerabilità».

In rete con tante realtà

Sul coinvolgimento nella fatica dei migranti, alla cui assistenza tutti i cristiani sono chiamati, il missionario scalabriniano racconta come la congregazione lavori «in rete con tante realtà, associazioni, enti, istituzioni, altre congregazioni che si sono nel tempo poi date totalmente con le loro energie anche a questo settore della pastorale che è il mondo della migrazione e della mobilità umana».

Una collaborazione che oggi, più che in passato, non può fare a meno dei laici: «Lavoriamo tantissimo, operiamo, siamo attivi e presenti grazie a una grandissima opera di laicato, che veramente è… a volte emoziona anche per la generosità. Sotto il motto “Più ponti meno muri”, c’è un’azione di sensibilizzazione, di impegno concreto, di volontariato all’interno dell’Agenzia Scalabriniana di Cooperazione allo Sviluppo (ASCS).

Per esempio quest’estate dal 16 luglio fino al 10 settembre [con il progetto Attraverso] i ragazzi si metteranno in cammino sulle frontiere, reali, geografiche e umane, in Italia e al confine, si alterneranno durante in tantissimi campi di formazione, servizio, condivisione con i migranti. Ecco: loro, i giovani soprattutto ma non solo, ci permettono di agire in maniera molto più sfaccettata».