IL NUOVO PATTO EUROPEO SU MIGRAZIONE E ASILO ENTRA IN VIGORE
12.06.2026
Il 12 giugno 2026 il Patto entra in vigore nei 27 Stati membri dell’UE. I Missionari Scalabriniani esprimono preoccupazione per i diritti delle persone in movimento.
Il 12 giugno 2026 entrano in piena applicazione i nove regolamenti e la direttiva che compongono il Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo, adottato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell’Unione Europea nel maggio 2024 dopo quattro anni di negoziati. Si tratta della riforma più ampia del sistema europeo comune di asilo dagli anni di Dublino. Come Missionari Scalabriniani di San Carlo, congregazione fondata nel 1887 da Giovanni Battista Scalabrini per il servizio pastorale ai migranti, siamo direttamente interpellati da questo momento storico nelle nostre presenze in Europa e in Africa.
LE NOSTRE PREOCCUPAZIONI PASTORALI E UMANITARIE
“Come congregazione missionaria al fianco dei migranti da quasi 140 anni, non possiamo tacere davanti ad alcune derive che il Patto rischia di consolidare.” Afferma il superiore regionale padre Francesco Buttazzo. L’approccio prevalentemente securitario — con il rafforzamento dei controlli, l’estensione del trattenimento e le procedure accelerate — comprime gli spazi di tutela delle persone più vulnerabili: i minori non accompagnati, le vittime di tratta, le famiglie in fuga da situazioni di grave pericolo.
“Il vostro dramma deve diventare un esame di coscienza: per le nazioni di origine, che devono creare condizioni di pace, giustizia e sviluppo; per le nazioni di transito, chiamate a proteggere e a non lasciare i deboli nelle mani di reti criminali; per l’Europa, che non può proclamare la dignità umana e abituarsi a che il Mediterraneo e l’Atlantico siano cimiteri senza lapidi; per la comunità internazionale, chiamata a una cooperazione efficace e perseverante” queste le parole di Papa Leone XIV ieri in Spagna. Le accogliamo e le facciamo nostre consapevoli che non si può rimanere indifferenti e assuefatti ad una disumanità nei confronti delle persone che migrano.
“Esprimiamo preoccupazione per l’impatto di queste norme sulle persone in fuga attraverso il deserto e il Mediterraneo. Inasprire le condizioni di accesso all’Europa senza affrontare le cause strutturali della migrazione forzata, conflitti, crisi climatica, povertà estrema, persecuzioni, non risolve il problema: lo sposta, spesso verso contesti ancora più pericolosi.” aggiunge P. Buttazzo.
In questo momento di svolta, riaffermiamo la necessità di stare dalla parte delle persone in movimento per garantire diritti, protezione e una vita dignitosa. “La dignità umana non ha passaporto, né perde valore quando attraversa una frontiera.” come ricorda Papa Leone XIV.
Cosa fare
Chiediamo vie di accesso legali e sicure, meccanismi di monitoraggio indipendente alle frontiere, tutela del diritto di essere ascoltati in modo pieno e attento, tempi che rispettino la persona soprattutto quelle fragili.
Ufficio Stampa – P. Gabriele Beltrami,cs
press@scalabriniani.net – www.scalabriniani.net (+39) 328 0948221
Ufficio Comunicazione – Fabiola Frroku
f.frroku@scalabriniani.net – (+39) 349 4595281