Il primo sacerdote scalabriniano ordinato in Africa

I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea

È padre John Kawisha, e la celebrazione si è svolta lo scorso settembre in Zambia. In occasione dell’Anno Scalabriniano, vi offriamo la testimonianza di chi era presente a questo importante evento per la congregazione

L’11 settembre 2021 un sacerdote scalabriniano è stato ordinato per la prima volta in territorio africano. Si tratta di padre John Kawisha, e questo gioioso evento ha avuto luogo a Ndola, in Zambia. Per il vescovo della diocesi, monsignor Benjamin Phiri, la celebrazione dell’ordinazione dei suoi sacerdoti diocesani e religiosi, tra i quali c’era appunto il nostro giovane religioso scalabriniano, è stato il primo evento pubblico dopo la ripresa dalla covid.

Scalabriniani in Africa

Come congregazione scalabriniana negli ultimi sei anni abbiamo gioito ad alcune ordinazioni sacerdotali africane in Europa e in Brasile; ora, con l’ordinazione di padre John in territorio africano, è facile pensare che potremmo essere alle soglie di una espansione scalabriniana in un continente caratterizzato da fenomeni migratori spesso drammatici e terribili, e dove migliaia di persone stanno pagando l’ultimo prezzo nel tentativo di trasferirsi in luoghi migliori per vivere.

L’arrivo in Sudafrica come comunità scalabriniana nel 1994 ha segnato l’inizio della nostra presenza in Africa. La nostra congregazione ha iniziato a sviluppare progetti sociali a favore dei rifugiati in seguito all’emanazione del famoso Refugee Act in Sudafrica. A trent’anni di distanza la nostra congregazione si è estesa da Cape Town a Johannesburg e da lì al Mozambico, ma di vocazioni scalabriniane dall’Africa ne abbiamo viste poche.

Il Padre dei migranti

Avendo l’opportunità di parlare all’assemblea, riunita lì per la cerimonia dopo la comunione su invito del vescovo Benjamin, ho sperimentato l’interesse che molti giovani zambiani manifestavano, alle loro richieste, a me e a padre John, di informazioni sulla nostra congregazione scalabriniana. Era come l’eco dei tamburi, che battevano per l’ordinazione di padre John, diventasse più forte.

I giovani chiedevano se avevo portato più opuscoli sulla vita del nostro Fondatore, e se potevo dare loro più santini o qualsiasi altra cosa che potessero usare per pregare con l’intercessione di Scalabrini, il Padre dei migranti di cui molti di loro avevano sentito parlare per la prima volta durante la celebrazione.

Promuovere le vocazioni in tempi difficili

Come congregazione, stiamo preparando i tamburi a battere più forte per le vocazioni africane scalabriniane? Il nostro superiore generale in occasione dell’anniversario del 28 novembre 2020 ci invitava a coltivare un’azione culturale vocazionale, per poter lanciare nuove iniziative di promozione vocazionale in questi tempi difficili in cui nei classici luoghi scalabriniani non c’è più la fioritura vocazionale di un tempo.

La gioia che la gente di Ndola ha provato quel giorno assistendo all’ordinazione di padre John, rimarrà per molti anni a venire, insieme alla storia di Scalabrini e alla notizia che il nostro Fondatore ha preso l’iniziativa attraverso noi, i suoi missionari, per ispirare le vocazioni tra la gente africana.

Padre Gerardo Garcia Ponce