Señor de los Milagros, il Perù a Roma

I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea

Ad ottobre torna l’appuntamento più atteso dalla comunità peruviana: la processione del Señor de los Milagros, l’immagine sopravvissuta al terremoto di Lima del 1655

Torna anche quest’anno a Roma la tradizionale processione del Señor de los Milagros (il Signore dei Miracoli), patrono del Perù e,dal 2005, protettore dei peruviani migranti. Proprio grazie a quest’ultimi una delle ricorrenze più care agli abitanti di Lima si è diffusa a New York, a Madrid e nel resto del mondo. In Italia, oltre che a Roma, la si celebra ad esempio a Milano, Perugia e Napoli.

Tre giorni di celebrazioni

Fulcro della manifestazione l’immagine del Señor de los Milagrosuna riproduzione di quella che, realizzata da uno schiavo angolano su un muro di Lima, è miracolosamente sopravvissuta al terremoto devastante che nel 1655 ha distrutto la capitale peruviana. A trasportare il dipinto sulla tradizione anda, la macchina a spalla, saranno gli uomini della confraternita Hermandad del Señor de los Milagros.

Il programma romano si articola in tre giorni. Sabato 3 ottobre si inizia con la celebrazione della solenne Messa di vigilia nella chiesa di Santa Maria della Luce (dove ha sede la missione latinoamericana) presieduta alle 19,00 da monsignor Antonio Interguglielmi, responsabile delle confraternite del Vicariato.

Domenica per l’Angelus in piazza San Pietro

Domenica 4 ottobre il primo percorso processionale, con partenza dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, raggiungerà la basilica di San Giovanni in Laterano, dove alla 16,00 sarà celebrata una Messa presieduta da monsignor Pierpaolo Felicolo, direttore dell’ufficio per la pastorale delle migrazioni.

Domenica 25 ottobre si terrà invece il secondo percorso processionale, con partenza da Chiesa Nuova alle 8,00 e arrivo in piazza San Pietro alle 12,00 per l’Angelus e la benedizione di papa Francesco. Alle 13,00 sarà poi celebrata la messa nella basilica da monsignor Matteo Zuppi, vescovo ausiliare di Roma.

La Redazione