Scalabriniani: un Natale di solidarietà

I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea

Alcuni estratti del messaggio di padre Lazzarato, superiore regionale, e la riflessione sul Natale di padre Gabriele Beltrami

Il messaggio di padre Mauro Lazzarato, superiore regionale

«L’Avvento appena cominciato, come ogni altro dono che viene da Dio, non è patrimonio che possiamo custodire solo per noi stessi: è un tempo di grazia per tutti. (…) Come congregazione il 7 novembre scorso (…) abbiamo dato inizio all’Anno Scalabriniano che si concluderà il 9 novembre 2022, in occasione del venticinquesimo anniversario della beatificazione di Scalabrini (…)

Qualsiasi calendario o disposizione celebrativa (…) non può prescindere da quanto sta accadendo in un crescendo di situazioni a uomini, donne e bambini nell’area Europea e nella regione Mediterranea. Sono migranti ammassati e inchiodati su frontiere geografiche o in balia dei flutti marini ed esistenziali. Sono infreddoliti nei recinti della rotta balcanica o fra campi minati e miliziani che picchiano al confine tra Bielorussia, Polonia e Lituania; sono nei campi dell’isola di Lesbo, nei centri di detenzione in Libia o in mano a trafficanti; sono bersaglio dei fucili spianati a Ceuta e Melilla o nelle ‘giungle’ di Calais.

Ovunque è quasi impossibile portare soccorsi immediati: ci stiamo accorgendo che i contatti con le prime linee sono sostanzialmente impediti o sono ad intermittenza anche per le reti solidali locali. Dinanzi all’impotenza e all’indignazione restano le domande: e noi, dove siamo? (…) Nel tentativo di inserirci in un’azione umanitaria, una strada percorribile è quella delle reti internazionali di soccorso, attraverso le quali è possibile concordare anche aiuti specifici per sostenere interventi lungo le rotte europee e di mare. E noi intendiamo fare la nostra parte. (…) Buon cammino di Avvento e buon Anno Scalabriniano a tutti».

L’editoriale di padre Beltrami

Padre Gabriele Beltrami è il direttore dell’Ufficio Comunicazione Scalabriniani (UCoS). La seguente riflessione è stata pubblicata per intero nel numero di novembre-dicembre 2021 della rivista Scalabriniani.

«Questo Natale che si avvicina porta con sé speranze di rinascita e ripresa, ma assieme ancora sofferenza, asprezze, perdite: la pandemia continua a mettere a dura prova la nostra vita, costringendoci spesso a convivere con un perenne stato di tensione o il “timore” mal celato di poter stare accanto, in tranquillità, ai propri cari o a chi vive nella solitudine e sofferenza».

Questo Natale viene però anche a ripeterci che il Bene, quello “grande”, non viene meno, che la vita si ripropone con convinzione nel calore di quella mangiatoia, che le restrizioni e i disagi vissuti negli ultimi mesi forse ci avvicinano a quelli di Giuseppe e Maria, la cui fede, la speranza e l’amore sono quanto li ha guidati e sostenuti. È nell’essenzialità che hanno trovato il senso della loro vicenda umana e divina, quel senso che noi stiamo inseguendo da mesi e che potremo intravedere contemplando gli occhi del Bambinello».

Ciò che anche papa Francesco ha ribadito è che la cosa peggiore che potremmo fare è “sprecare la pandemia”, nel senso di non coglierne la scandalosa opportunità, lasciando che essa non cambi nulla rispetto a ciò che era prima: la pandemia ci costringe ad un nuovo inizio che deve essere vissuto all’insegna della carità e della speranza».

Altre iniziative scalabriniane

ASCS: Rendi speciale il tuo Natale con i gadget ecologici

Anche quest’anno l’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS) propone un’iniziativa per “rendere solidale il tuo Natale”. Con una donazione si può supportare concretamente le attività promosse. «Siamo molto sensibili e attenti al tema ambientale. Crediamo fortemente che, per prenderci cura delle persone che accompagniamo ogni giorno, non possiamo dimenticare il nostro pianeta, la nostra “casa comune”. Per questo motivo abbiamo scelto di realizzare una linea ecologica di gadget così da sostenere i nostri progetti senza impattare sull’ambiente».

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