Padre Beltrami ospite di In cammino per parlare di Casa Scalabrini 634

I partecipanti a un corso fidanzati, appartenenti a un gruppo di nuova generazione emigrata a Basilea

Il direttore dell’Ufficio Comunicazione Scalabriniani (UCoS) è stato ospite della trasmissione di Tv2000 dedicata agli esempi della “Chiesa in uscita” per parlare della casa scalabriniana di accoglienza e integrazione a Roma

Nella puntata del 19 gennaio 2022 della trasmissione In cammino in onda su Tv2000 si è parlato di Casa Scalabrini 634, il progetto di Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS) nato sette anni fa per accogliere in semi-autonomia famiglie e giovani rifugiati e offrire loro attività e percorsi di formazione.

Ospiti del programma, dedicata a esempi della Chiesa in uscita e condotta da Enrico Selleri, il missionario scalabriniano padre Gabriele Beltrami, direttore dell’Ufficio Comunicazione Scalabriniani (UCoS), e Gianluca Galimberti, sindaco di Cremona.

La cultura dell’incontro

Casa Scalabrini 634 promuove la cultura dell’integrazione e colma provvidenzialmente «una zona grigia dell’accoglienza delle persone straniere in Italia – ha dichiarato padre Beltrami – ossia quella che avviene dopo una prima accoglienza emergenziale e che permette di poter a chiunque ne fa parte di poter includersi nella società pienamente».

Trattando il tema della povertà, il sindaco Galimberti ha sottolineato che per contrastarla nei suoi vari aspetti occorre promuovere «una comunità coesa di valori relazionali forti; una comunità che sa incontrarsi e costruisce luogo di incontro; una comunità che sa costruire un welfare che è fatto dagli assistenti sociali ma anche dalla famiglia accanto nel condominio, nella casa accanto; una comunità che sviluppa lavoro; una comunità che dà lavoro; una comunità che ha delle linee di sviluppo. Ecco queste sono (…) questioni chiave per affrontare complessivamente il tema delle povertà che è un tema enorme perché dentro il tema delle povertà non ci sta ovviamente soltanto le povertà economiche ci stanno proprietà culturale».

Un contributo in risposta a queste povertà è proprio quanto cerca di offrire la realtà scalabriniana di accoglienza e integrazione a Roma, presentata durante la trasmissione attraverso alcuni spezzoni del documentario prodotto, scritto e girato da Mamodou Sowe, ex ospite di Casa Scalabrini 634 che ha poi partecipato al progetto di formazione MYVyou promosso dalla Fondazione CSER.

La risposta positiva dei cittadini

Informati del progetto ben prima della sua effettiva realizzazione, il territorio e il tessuto sociale hanno saputo accogliere e collaborare alla crescita dell’iniziativa scalabriniana. «Non c’è stato niente di straordinario, di strano, di non conosciuto quando si è aperta il 20 giugno 2015 – continua padre Beltrami – E quello che si sta ancora vedendo e testimoniamo anche nonostante la pandemia è una forza attrattiva di questa realtà, per cui veramente il territorio continua a rispondere con generosità e molti dei progetti che si portano avanti lì sono portati avanti da gente che si è presentata dicendo “Posso dare una mano?”».

E i corsi non vengono frequentati solo dagli ospiti della struttura, ma anche dai cittadini che le vivono accanto. Una realtà che è una fabbrica di storie e che ora ASCS ha intenzione di raccontare con #WeCareForPeople, la nuova campagna di ASCS presentata durante la trasmissione e lanciata proprio per dar voce alle persone che sono al centro delle sue iniziative di solidarietà.